UPDATE: altra giornata di pedalata facile sotto un sole cocente, ma sempre con il vento in poppa che ha reso facile il tragitto. Il nostro ospite ci ha fatto abitare per una notte in un'autentica casa a graticcio, proprio di fronte alla cattedrale della città, e ci ha offerto una serata piacevolissima, insieme ad amici del posto, e fqcendoci assaggiare diversi vini locali...
lunedì 23 giugno 2008
10 Bourg en Bresse - Chalon sur Soine
domenica 22 giugno 2008
09 Lyon - Bourg En Bresse
Oggi é davvero vacanza:
si pedala col vento in poppa, gran sole, poco traffico, laghetto sulle cui sponde pasteggiare e svaccarci per ore e, incredibile ma vero: il nostro ospite ha una villetta con piscina.
Non ci si puo tirare indietro, neanche alla grigliata in compgnia della famiglia e dei ragazzi e ragazze americani ospiti con noi.
Domani ci inventeremo una scusa per non dover lasciare questo piccolo paradiso che è Saint Remy, alle porte di Bourg en Bresse
sabato 21 giugno 2008
LYON
Domani giornata di riposo,come si conviene per ogni corsa a tappe che si rispetti.
Il blog verrà aggiornato da Nicco e Miquel: ne sentiremo delle belle!
Forza ragazzi!
08 Chambery - Lyon
La giornata oggi è bellissima ed è un vero piacere partire da casa dopo la bella colazione, ma l inghippo è dietro l angolo: la foratura al secondo chilometro.
Oggi salitelle, a confronto con quelle di giorni fa, ma un sole cosi non ce l'aspettavamo, la giornata passa comunque velocemente.
A Lyon ci impossessiamo del bellissimo appartamento di Ale (grazie infinite!), dove finalmente riusciamo a goderci una birra, un'uscita serale, una dormita senza sveglia...e il bellissimo panorama "faunistico" della città :)
07 Aria
Tutto cio' che sale prima o poi deve scendere...ma non sempre è cosi' semplice...
Quand'è che si capisce che la provvidenza dà, e la provvidenza toglie?
Quando il giorno in cui devi salire una montagna di 2100 m ti regala una splendida giornata di sole, e quando il giorno successivo, in cui dovresti riposarti per oltre 100km di discesa, ci piazza un bel vento contro da mattina a sera, di quelli che ti costringono a pedalare pure in discesa!
Mentalmente partiamo sapendo che non dovremo faticare piu di tanto, e per questo ogni pedalata di troppo la sentiamo come "estorta" ingiustamente. Scendiamo lungo la valle in mezzo a paesaggi mozzafiato, fortezze abbandonate e rocce a strapiombo, ma il vento...
Verso metà giornata la provvidenza ci "presta" TGV, come abbiamo battezzato noi il cicloturista solitario che ci traina controvento per oltre 30 km, ad una velocità imbarazzante per noi due, che non saremmo riusciti a tenere neanche per dieci minuti. Ringraziamo il ragazzo dalle gambe a vapore e ci accasciamo in un angolino bucolico a pasteggiare e a dormicchiare.
Il pomeriggio è una lunga agonia controvento fino a Chambery, e qui il nostro ospite ci raggiunge in bici e, tanto per gradire, ci porta fino alla sua casa in collina, superando così l'ennesimo strappo ; con le nostre gambe ormai simili a frappè. Abbiamo stabilito il record dei km giornalieri, le ore in bici sono quasi 6, e abbiamo delle scottature unilaterali su gambe e braccia.
Questa sì che è vacanza!
Per lo meno la sera ci viene offerto un giro per la città, un piccolo bignami dei monumenti e degli edifici, ma una giusta conclusione a questa giornata faticosa, ma che ci ha presentato dei panorami incredibili!
mercoledì 18 giugno 2008
06 Un piccolo passo per l'umanità, ma un grande passo per questi due uomini
Update by MIGUEL & NICCO
Torino-Lanslebourg
Il gran giorno è oggi: si valica il confine, si scavalcano le Alpi, si affronta la salita piu dura del viaggio, affrontiamo finalmente la fatica maggiore.
La mattina la Provvidenza si presenta sotto forma di splendido sole cocente, non una nuvola in cielo, e le montagne che ci aspettano le vediamo dal balcone di casa.
Non nascondo che abbiamo dormito poco per l'ansia di affrontare questa giornata, così emozionante e dura, tanto che alle 8 eravamo già svegli nel letto a fissare il soffitto. Quando c'è una prova dura che ti aspetta non puoi startene lì a dormire..
Un paio d'ore e siamo a Susa, pranzo, caffè, borracce piene. Poi si parte.
La strada è chiusa alle auto per frana, siamo praticamente solo noi ad affrontarla, e questo rende l'ascesa ancora più romantica, quasi un fatto personale. Non è una sfida, non è una gara, non c'è premio in palio, non c'è agonismo nelle nostre vene, è solo una promessa da mantenere. Forse piu difficile di una gara, dove puoi buttare nelle gambe la rabbia, la competizione, l'aggressività sportiva: questa è una promessa con noi stessi, la promessa di arrivare fin lassù senza mollare, per dimostrarci di saper piazzare un traguardo con la testa ed avere il cuore grande abbastanza da superarlo. Bisogna avere abbastanza incoscienza da farsi una promessa, e iniziare la prima pedalate, e sufficiente maturità, pazienza, coscienza, conoscenza di sè, e passione, per arrivare a fare l'ultima pedalata e poter guardare l' Italia e la Francia solo voltando lo sguardo. E così è stato. Ce l'abbiamo fatta.
Lungo la salita penso a tutto quello che mi può dare carica e che mi può distrarre dall'orrendo bruciore delle gambe che si fa sempre piu forte, ma non mollo. La musica ci aiuta a superare qualche strappo, le marmellate di lampone fanno il resto, ma quando si intravede la diga del lago non serve piu niente, ormai il traguardo è in vista e il dolore diventa piacere, piacere fisico di una conquista sudata, voluta, preparata per mesi. E' il primo bacio dopo mesi di corteggiamento, e da qui tutto ciò che segue è senza fatica, necessario come respirare.
Siamo in vetta. Ho le lacrime agli occhi (per il vento freddo che sferza). La bellezza del panorama, con i raggi di sole che filtrano tra le nuvole sul lago e sui pascoli verdi è resa ancora più bella dalla soddisfazione di avercela fatta, di averci creduto fino in fondo, anche quando nessuno pensava che ce l'avremmo fatta. Qualche foto, qualche impressione negli occhi di quello che è il grande traguardo, e si scende verso Lanslebourg.
Adesso sì che le gambe fanno male...
Nel pomeriggio di oggi 18 giugno i temerari hanno varcato il confine e sono entrati in Francia. La partenza questa mattina poco prima delle 11 da Torino. Dopo 45 Km di leggera salita sono giunti a Susa (500 m slm) dove hanno deviato sulla vecchia via Frangicena all’ombra della maestosa piramide del Rocciamelone (3587). La strada presenta ancora i segni delle frane che hanno devastato la valle, come buona parte del Piemonte, alla fine dello scorso mese di maggio. In 25 Km di dura salita sono arrivati alla Pyramide du Mont Cenis (2093) per poi giungere, dopo altri 6 km, al passo del Moncenisio (2081). Infine il sospirato riposo a Lanslebourg-Mont-Cenis avendo percorso 90 Km. Oggi il tempo è stato un gradevole compagno di viaggio, salvo qualche altra piccola scottatura solare.
Interpellati, telefonicamente, ci hanno dichiarato: “Non siamo stanchi. Siamo distrutti”
Alcuni amici residenti in zona ci hanno riferito che quei 25 Km di strada sono un duro ed ambito banco di prova per ciclisti provenienti da tutto il mondo che affrontano quella salita come un severo test sia per i loro muscoli sia per il proprio orgoglio.
Domani l’avventura prosegue con meta Chambery (270 m slm): speriamo che dopo tanta salita i temerari siano altrettanto bravi in discesa.
4^ tappa: TORINO
La giornata inizia con un tempo all'inglese, (quello piu amato dal nostro compagno di viaggio immaginario londinese) e in poco tempo ci trasciniamo per le colline del monferrato fino a Nizza (!).
Nizza Monferrato ovviamente.
Oggi almeno non piove copiosamente, e iniziamo a fare i primi esperimenti foto/video-grafici (vedrete al ritorno..), ma senza capire come finiamo in una specie di superstrada dove i camion sfrecciandoci accanto quasi ci buttano in terra che ci porta verso Asti. Nonostante il venticello, Miguel ha nelle gambe la dinamite (cosa non fa un uomo per amore, o per paura) e per uscire dalla temibile situazione traina il compagno per cinque interminabili chilometri a velocità da motorino. Il pranzo almeno è salvo!
Il pomeriggio è tutto pianeggiante, si viaggia bene e si pedala a ritmo di musica :P, ma la pioggia prima di Torino ci sorprende di nuovo. Non se ne può più. Il resto è acqua e grandi viali, 123 semafori rossi "bruciati" per arrivare in tempo a casa della nostra ospite.. a Collegno (TO) piazziamo una nuova bandierina della nostra conquista! Come al solito (dato che siamo degli abituè) l'ospitalità di Paola è perfetta e per finire in bellezza: niente di più dolce della vittoria contro la Francia prima di andare a letto...speriamo solo che i francesi non cerchino vendetta...
La tappa che ha portato i nostri da Acqui Terme a Torino è risultata più impegnativa del previsto, sia per la lunghezza (120 Km) sia per le avverse condizioni atmosferiche. L'acqua continua ad essere l'indesiderato compagno di viaggio. Comunque le previsioni sono improntate al bel tempo.
Nella serata i temerari hanno assistito alla partita di calcio che ha visto la nazionale italiana distruggere le ambizioni francesi (Grazie
Comunque non potete andervene
lasciando le Vostre fans in lacrime.
